Categoria: News attivismo

Sotto questa categoria segnaleremo eventuali campagne, petizioni e raccolte fondi, che riteniamo meritevoli di attenzione.

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Bambini vegan: una scelta di salute – Nuova guida per i pediatri per seguire le “Famiglie Veg”

Cari lettori, divulghiamo questo comunicato stampa della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana sull’alimentazione vegan per i bambini. L’opuscolo, dedicato soprattutti ai medici pediatri, è disponibile gratuitamente in versione elettronica a questo indirizzo. La versione...

Corso di colture cellulari a Genova – dicembre 2013 0

Corso di colture cellulari a Genova – dicembre 2013

Pubblicato da AgireOra.org il 18 aprile 2012.   Il Laboratorio di Colture Cellulari LARF (Laboratorio Analisi Ricerca di Fisiopatologia) dell’Università di Genova organizza il 5 e 6 dicembre 2013 la quinta edizione del Corso...

Assolatte minaccia azioni legali contro InfoLatte.it 0

Assolatte minaccia azioni legali contro InfoLatte.it

Pubblicato da AgireOra.org il 7 giugno 2013.   Assolatte non gradisce l’attivita’ informativa del sito InfoLatte.it [COMUNICATO STAMPA] Assolatte minaccia azioni legali contro organizzazione non profit che informa le persone sugli aspetti negativi del...

Visita al macello 0

Visita al macello

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Pubblicato da AgireOra.org il 20 ottobre 2012.

Una testimonianza di chi ha visto coi propri occhi cosa accade nei macelli.

Forse per mancanza di coraggio, per codardia o per eccessiva debolezza, non ho mai guardato di mia spontanea volontà un filmato dove si vedano animali durante la macellazione. Non me la sono mai sentita. Sapevo, per immagini viste o per descrizioni di altri, cosa succede in quelle fabbriche di morte, ma non ho mai voluto guardare ciò che succede lì dentro con i miei occhi.

Ho sempre pensato che non avevo bisogno di guardarli, perché non dovevo essere sensibilizzata sull’argomento: ho deciso di diventare vegetariana e poi vegana tanti anni fa, senza aver mai visto nulla di questo, ma ben sapendo la verità.

E proprio io, che non ho mai avuto il coraggio di guardare, sono stata in un macello di suini e in uno di bovini. Ho visto e sentito tutto con i miei occhi e le mie orecchie, non seduta davanti ad uno schermo ma lì, in piedi davanti a decine di animali in fila pronti per essere condannati a finire nel piatto di qualcuno, in fila per essere uccisi da persone che lo fanno di lavoro, tutti i giorni.

Esseri viventi come noi, con le loro emozioni, i loro sentimenti. Lì in fila, impauriti e destinati ad essere mangiati da noi umani. Li ho visti e guardati negli occhi, ho visto e sentito la loro paura e il loro terrore, la loro incomprensione nel vedere il loro compagno stordito da una scossa elettrica o da un proiettile, in attesa che un coltello impugnato da un essere umano tagliasse loro la gola, ponendo fine alla loro schiavitù.

Sono studente di Medicina Veterinaria e per noi sono previste esercitazioni e tirocini pratici in tutti i campi della veterinaria, non solo quelli relativi alla cura dei nostri cosiddetti animali d’affezione: tra questi c’è l’analisi e l’ispezione di alimenti di origine animale. Per questo ci hanno portato al macello: per assistere alle fasi di macellazione, dallo stordimento fino al completo disassemblamento dell’animale e per insegnarci a fare una visita ispettiva su certi organi e parti degli animali macellati, in modo da escludere la presenza di eventuali patologie o trattamenti illeciti con farmaci che possono danneggiare la salute del consumatore.

Inizialmente avevo deciso di non andarci, non avevo molta scelta ma preferivo “faticare” a passare questo esame piuttosto che assistere all’uccisione di animali innocenti. Poi mi sono fatta coraggio e ho deciso di andare e di vedere in prima persona cosa succede, per sapere e per poter diffondere quello che ho visto e sentito.

In questo macello vengono uccisi circa 120 animali all’ora… 700 al giorno e quasi 120.000 all’anno.

Gli animali arrivano al macello trasportati su camion che penso prima o poi a tutti sia capitato di vedere in autostrada. Qui vengono fatti scendere e rimangono in attesa nelle “stalle di sosta”, dove possono rimanere al massimo 24 ore. In queste stalle gli animali possono solo abbeverarsi, non mangiare, perché altrimenti il contenuto stomacale potrebbe creare poi problemi igienici in fase di macellazione.

Queste prigioni sono vicinissime al luogo di stordimento e uccisione, e gli animali possono sentire i rumori e i versi dei loro compagni che vengono uccisi. Li ho guardati negli occhi ed è stato terribile sapere che entro pochi minuti quegli animali che stavo vedendo lì vivi sarebbero stati letteralmente smontati per finire sullo scaffale di un supermercato.

Fabbriche di carne 0

Fabbriche di carne

Pubblicato da AgireOra.org il 24 giugno 2012.   Un viaggio all’interno degli allevamenti di maiali in Italia. Riportiamo questo comunicato di Nemesi Animale di pochi giorni fa, unitamente al video dell’investigazione. FABBRICHE DI CARNE...

Le azalee dell’AIRC finanziano la vivisezione 0

Le azalee dell’AIRC finanziano la vivisezione

icon_novvPubblicato da AgireOra.org l’8 maggio 2012.

Comprare le azalee dell’AIRC per la festa della mamma significa finanziare anche la vivisezione.

[Comunicato stampa] Comprare le azalee dell’AIRC significa finanziare la vivisezione.
Meglio donare alle associazioni che fanno solo vera ricerca scientifica e non fanno sperimentazione animale!
8 maggio 2012

Domenica prossima 13 maggio, come ogni anno, l’AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, raccoglie fondi per i propri progetti con la vendita delle azalee. Parte di questi fondi, però, vengono usati per finanziare la vivisezione, vale a dire esperimenti su animali nei quali viene indotta una malattia artificiale, quindi molto diversa da quella che si genera spontaneamente, ed in più in una specie diversa da quella umana.

“Ma al giorno d’oggi non è piu’ ammissibile sprecare tempo, risorse, soldi, in una pratica obsoleta e antiscientifica. Per aiutare davvero i malati, occorre far cessare questo spreco, e l’unico modo che abbiamo per far cambiare comportamento alle associazioni che finanziano la vivisezione è evitare di sostenerle, fino a quando non cambiano”, dichiarano i promotori dell’iniziativa NoVivisezione.org.

Il numero di animali usati nella ricerca di base, quella appunto portata avanti dalle associazioni per la ricerca medica e dalle università, è in grande aumento: ormai quasi la metà del numero totale di animali usati nella sperimentazione in Italia viene usato proprio in questo settore. Gia’ dal 2000 al 2003 c’e’ stato un aumento di ben il 40% in questo settore, nel triennio successivo c’è stato un nuovo aumento non da poco, del 22%, nell’ultimo triennio non vi è stata alcuna flessione, ma un ulteriore aumento del 4%.

“Questa sperimentazione su animali non è affatto obbligatoria per legge, è una scelta dei singoli ricercatori” precisano i promotori dell’iniziativa, “ed inoltre è pagata coi soldi dei cittadini – tasse o donazioni alle associazioni. E’ quindi doveroso informare le persone sulla destinazione dei loro soldi, vista questa mancanza di evoluzione nell’uso di metodi scientifici all’avanguardia senza animali. Questa stagnazione culturale e scientifica è veramente imperdonabile, e le persone devono sapere a chi stanno regalando il proprio denaro.”

Per questo, l’associazione AgireOra Edizioni parte in questo mese di maggio con affissioni in tutta Italia di un manifesto informativo su questo tema, in parte anche come risposta alla campagna pubblicitaria mondiale annunciata dalla lobby della vivisezione.