Taggato: DHA

Omega-3 e Acidi Grassi Polinsaturi (PUFA) 0

Omega-3 e Acidi Grassi Polinsaturi (PUFA)

Pubblicato da Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana il 16 maggio 2013. ScienzaVegetariana.it A cura del dr. Gianluca Rizzo e della Redazione di SSNV   I vari tipi di grassi Siamo tutti a conoscenza del...

La terapia alimentare per la dismenorrea primaria (Aggiornato: 11/10/2012) 0

La terapia alimentare per la dismenorrea primaria (Aggiornato: 11/10/2012)

DismenorreaDI CARLO MARTINI
www.informazionealimentare.it

DEFINIZIONE ED ACCENNI DI PATO-FISIOLOGIA

La dismenorrea si definisce come una dolorosa e forte sensazione di crampi al basso addome, che si manifesta durante o prima le mestruazioni (Lentz, 2007). I crampi potrebbero interessare anche la zona lombare o le gambe, ed essere accompagnati da altri sintomi come sudorazione, tachicardia, mal di testa, nausea, vomito, diarrea e tremiti.

Questi sintomi possono venir riscontrati fin dal menarca o comunque prima dei 20 anni con un normale ciclo ovulatorio e senza un’associata patologia o condizione pelvica (dismenorrea primaria o funzionale), oppure sorgere in un periodo successivo della vita come conseguenza di endometriosi, fibroidi etc (dismenorrea secondaria).

Durante le mestruazioni, la sensazione del dolore deriva dalle contrazioni dei muscoli uterini, accompagnate da un ridotto afflusso sanguigno (ischemia) e un restringimento dei vasi sanguigni (vasocostrizione) nei tessuti circostanti. Le contrazioni sono indotte da alcune molecole simili a degli ormoni  (eicosanoidi), sintetizzate a partire da una stessa fonte nelle membrane cellulari (acido arachidonico), ed aventi un effetto pro-infiammatorio: prostaglandina F2α, prostaglandina E2, leucotriene E4. Le donne che soffrono di dismenorrea potrebbero essere particolarmente sensibili a queste molecole, oppure sintetizzarne in eccesso (Harel, 2006; IQWIG, 2011).

Inoltre, per completezza, ricordiamo che in questi processi potrebbe avere un ruolo anche l’ormone vasopressina (French, 2005).

Patofisiologia della dismenorrea

Figura: Patofisiologia della dismenorrea. Fonte: Harel, 2006

Raccomandazioni per una nutrizione ottimale 2011 0

Raccomandazioni per una nutrizione ottimale 2011

Michael Greger, MD. Optimum Nutrition Recommendations. September 12, 2012. Dr. Greger’s Medical Nutrition Blog. NutritionFacts.org. Traduzione a cura di Valentina Carpanese per InformazioneAlimentare.it

kaleNel video del giorno di NutritionFacts.org di oggi, Golden glow, e in quello di domani, Produce, not pills to increase physical attractiveness, ho presentato una nuova ricerca secondo la quale il consumo di vegetali a foglia verde scuro fa sembrare più sano l’aspetto dei Caucasici*, grazie alla deposizione di carotenoidi nella pelle. Tuttavia, assumendo gli stessi fitonutrienti in formato pastiglia, la cosa non funziona.  Dovremmo ricavare tutti i nutrienti che possiamo dalle piante, non dalle pastiglie. 

Il complesso delle evidenze scientifiche suggerisce che l’alimentazione più sana è quella totalmente vegetale con fortificazione di vitamina B-12. Per una nutrizione ottimale, dovremmo assicurarci di includere nei pasti di ogni giorno non solo una vasta gamma di cereali, legumi, frutta secca, semi, frutta, e quante più verdure riusciamo a mangiare, ma anche nello specifico vegetali a foglia verde scuro, frutti di bosco, e té bianco (o verde).

Si dovrebbe prestare particolare attenzione ai seguenti nutrienti:

Vitamina B12

  • Almeno 2500 mcg (µg) di cianocobalamina una volta la settimana, preferibile l’integratore masticabile, sublinguale o liquido.
    • o almeno 250 mcg di cianocobalamina al giorno (non dovete preoccuparvi di assumerne troppa).
    • o 3 porzioni di cibi forticati con vitamina B12 al giorno, ciascuna porzione deve contenere almeno il  25% U.S. “Daily Value”, indicato sull’etichetta della confezione.
  • Consiglio: se avvertite sintomi da carenza, il più affidabile è il test per l’acido metilmalonico MMA nelle urine (non la B12 sierica)

[Nota di InformazioneAlimentare.it: in Italia si trovano solo supplementi da 2000 mcg, che si rivelano però sufficienti anche secondo le raccomandazioni della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana]

Acidi grassi Omega-3

250 – 500 mg di integratore di DHA e/o EPA derivato da lieviti o alghe al giorno

[Nota di InformazioneAlimentare.it: altri rinomati nutrizionisti vegan non sostengono la necessità di integrare il DHA, mentre altri ancora raccomandano quantità significativamente minori. Si vedano, come esempi: Food Guide for Vegans di Virginia Messina e Omega-3 Fatty Acid Recommendations for Vegetarians di Jack Norris]