Taggato: fagioli

0

Un poco di fagioli per abbassare il colesterolo

La semplice aggiunta di mezza tazza di fagioli al giorno nella dieta può ridurre significativamente i livelli di colesterolo “cattivo” (LDL), secondo una nuova metanalisi pubblicata dalla Canadian Medical Association. I ricercatori hanno analizzato i dati...

Legumi e gas: arieggiamo un po’ 0

Legumi e gas: arieggiamo un po’

Michael Greger, MD. Beans and Gas: Clearing the Air. December 05, 2012. Dr. Greger’s Medical Nutrition Blog. NutritionFacts.org. Traduzione a cura di Valentina Carpanese per InformazioneAlimentare.it

LegumiPiù di dieci anni fa, il Quarterly Journal of Medicine pubblicava una rassegna intitolata: “L’alimentazione vegetariana: panacea per le malattie dell’attuale stile di vita?” La risposta era affermativa, facendo notare che coloro che mangiavano vegetariano risultavano avere minor incidenza di obesità, pressione alta, diabete, malattie cardiache, colosterolo alto, cancro, malattie renali, forse minor rischio di infarto, perdita della vista associata all’età, diverticolite, meno calcoli alla cistifellea, e ovviamente meno costipazione. Scorso il bugiardino dei benefici, i ricercatori hanno però identificato 2 effetti collaterali ad un’alimentazione vegetale: 1) il rischio di carenza di vitamina B12, argomento che ho trattato precedentemente, e 2) l’aumentata produzione di gas intestinale. Dunque: da un lato abbiamo le prime 10 cause di morte negli Stati Uniti, e dall’altro la flatulenza.

Permettetimi di iniziare col dire che i gas intestinali sono fisiologici e salutari. Quando i pazienti si presentano dai medici lamentando eccessiva produzione di gas, di solito viene indicato loro di andare a casa e tenere un diario per una settimana. “Anche se può sembrare che ciò complichi solo la situazione”, scrivevano i ricercatori su una rivista di gastroenterologia, “abbiamo notato che i pazienti si divertono a tenere un simile diario”.

Gli Americani riportano di emettere gas in media 14 volte al giorno, con un range normale che raggiunge anche le 22 volte al giorno. Molte persone che pensano di produrre troppo gas rientrano invece nel range, conclude il famoso flatologista Michael Levitt, M.D, “e devono solo essere informati di questa loro ‘normalità”.

Vi state chiedendo chi ha finanziato una simile ricerca? Potreste rimanere sorpresi nello scoprire che la vera svolta in quest’area di ricerca è stata data dalla NASA negli Anni ’50 —  un alacre impiego delle tasse pagate dai nostri nonni. La NASA in effetti si preoccupava che gli astronauti potessero davvero soffocare o che da qualche scintilla potesse infiammare il metano. Ecco spiegati articoli con titoli come “Ultimi progressi in flatologia” a rappresentare la ricerca dell’Era Spaziale! Come raccomandava un ricercatore NASA , “potrebbe risultare vantaggioso scegliere come astronauti persone che in generale … non producano grandi quantità di gas.