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Soia e sopravvivenza al tumore della mammella 0

Soia e sopravvivenza al tumore della mammella

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Michael Greger, M.D. Breast Cancer Survival and Soy. April 26, 2012. Dr. Greger’s Medical Nutrition Blog. NutritionFacts.org. Traduzione a cura di Valentina Carpanese per InformazioneAlimentare.it

Soy MilkNei miei due recenti post The best detox e Breast cancer stem cells vs broccoli, ho riportato le modalità per 1) dare un boost alla capacità del nostro fegato di eliminare sostanze carcinogeniche, 2) rendere il nostro DNA più resistente alle tossine che sono riuscite ad oltrepassare la nostra prima linea di difesa ed infine 3) aumentare la vigilanza immunitaria su ogni tumore in formazione – tutto nella speranza di prevenire i tumori. E per coloro che invece ne sono già malati?

Nonostante sia di poca consolazione, una conseguenza del fatto che il tumore alla mammella sia al primo posto tra quelli mortali nelle donne giovani, è che la soppravvivenza a questo tumore è un’area di ricerca piuttosto attiva. Un esempio: di recente è stato pubblicato un importante studio che ha seguito per 7 anni 4000 donne con tumore alla mammella. Non tutte ce l’hanno fatta fino alla fine. I ricercatori hanno cercato di capire se ci fosse stato qualcosa nell’alimentazione di queste donne che avesse inciso sul loro decesso. Nello specifico, due componenti della dieta sono stati associati ad una morte precoce: i grassi saturi e i grassi trans.

Coloro che sopravvivono al tumore possono ridurre del 40 % il rischio di morte evitando i grassi saturi, presenti soprattutto nella tipica dieta americana, nel formaggio, nel pollo e nei cibi spazzatura (guarda il mio video di 3 minuti Breast Cancer Survival, Butterfat, and Chicken). E possono migliorare la sopravvivenza del 78 % evitando i grassi trans, presenti soprattutto nei cibi spazzatura e in quelli di origine animale (guarda il mio video di 1 minuto Breast Cancer Survival and Trans Fat). Idealmente, tutti dovrebbero cercare di minimizzare l’apporto di entrambi, come riportato in Trans Fat, Saturated Fat and Cholesterol: Tolerable Upper Intake of Zero).

D’altra parte i due cibi che ci si aspetta aumentino la sopravvivenza al tumore alla mammella sono i semi di lino e i prodotti derivati dalla soia. Il tumore alla mammella ha inizialmente una crescita tanto lenta tanto che per le donne con questi tumori possono passare anni e perfino decenni prima che vengano diagnosticati (guarda il mio video di 1 minuto Cancer Prevention and Treatment May Be the Same Thing). A questo punto, qualcuno potrebbe aspettarsi che quei fattori della dieta favorenti la crescita del tumore continueranno a farlo anche dopo la diagnosi. Non è sempre così, purtroppo. L’alcool, ad esempio, è fortemente associato al rischio di tumore alla mammella, ma i dati non dicono con chiarezza se faccia differenza a tumore conclamato continuare o smettere di bere. Tuttavia, in generale, l’alimentazione che aiuta a prevenire il tumore alla mammella è la stessa che aiuterà a prolungare la sopravvivenza. E ciò vale sicuramente per i fitonutrienti presenti nei semi di lino e nella soia

Diabete in crescita tra gli adolescenti 0

Diabete in crescita tra gli adolescenti

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Pubblicato da Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana il 9 giugno 2012. ScienzaVegetariana.it   Diffusione del diabete in crescita in USA ed Europa, rischio ridotto per i vegetariani. [Comunicato stampa] Paesi differenti, identica tragedia: diffusione...

Le diete vegan aiutano a combattere l’obesità 0

Le diete vegan aiutano a combattere l’obesità

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Physicians Committee for Responsible Medicine. Vegan Diets Help Fight Obesity. March 30, 2012. Dr. Barnard’s Blog. PCRM.org – Traduzione di InformazioneAlimentare.it   L’epidemia di obesità è motivo di allarme? Non secondo l’industria della carne,...

Formaggio e obesità 0

Formaggio e obesità

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Physicians Committee for Responsible Medicine. Cheese and Obesity. January 24, 2012. Dr. Barnard’s Blog. PCRM.org – Traduzione di InformazioneAlimentare.it

L’epidemia di obesità è cresciuta drammaticamente negli ultimi anni, soprattutto nei bambini, un terzo dei quali sono stati travolti da problemi di peso e sono a rischio di malattie cardiache, diabete e alcune forme di tumore, tra gli altri problemi.

Purtroppo la battaglia contro l’obesità sta diventando molto dura. Prima di tutto, alle persone che cercano di perdere peso è stato mentito. E’ stato detto loro che il problema è la mancanza di esercizio fisico quando, in realtà, gli studi mostrano chiaramente che l’aumento di peso negli Stati Uniti negli ultimi 30 anni è quasi interamente dovuto alla modifica delle abitudini alimentari, non alla mancanza di attività fisica.

E’ stato mentito loro riguardo al cibo, con soluzioni tampone, da sostenitori di diete low-carb che puntando il dito contro pane e frutta, quando in realtà i carboidrati apportano solo quattro calorie per grammo, a differenza dei grassi, che ne apportano nove. Ecco perché la gente nei paesi asiatici è rimasta magra e sana fino al momento in cui le catene di fast food occidentali le hanno direzionate verso il consumo di carne, formaggi e altri cibi spazzatura, i quali hanno rimpiazzato i tradizionali piatti a base di riso.

E’ stato mentito loro da alcuni ben intenzionati, ma non ancora ben informati sostenitori dalla fat acceptance che, mentre utilmente si mobilitano contro la discriminazione (delle persone in sovrappeso, NdT), hanno anche cercato di minimizzare i rischi dell’obesità attraverso frasi del tipo “obesi, ma sani”. Tu puoi anche essere un “fumatore, ma sano”, ma questo significa semplicemente che le complicazioni non si sono ancora manifestate.

Ma soprattutto è stato mentito loro dalle industrie della carne e dei latticini, che intendono convincerci che abbiamo bisogno di formaggio, carne e altri cibi dannosi per la salute. Il governo federale, tradizionalmente grato all’industria, si è unito alla falsità, non solo attraverso la sovvenzione dei cibi stessi che causano aumento di peso e l’introduzione di essi nei nostri programmi alimentari scolastici per l’infanzia, ma mediante l’emissione di linee guida rivelate troppo timide per tagliare fuori gli alimenti non salutari.

Come risultato di questa mancanza di franchezza, l’obesità si è stabilità nel lungo termine, e molte persone si sono semplicemente rassegnate ad essa, esse stesse e i loro figli. Le conseguenze saranno devastanti: gli esperti stimano che un terzo dei bambini nati nel 2000 svilupperanno il diabete—una malattia strettamente legata al sovrappeso.

L’epidemia di obesità non è causata da sedentarietà, pane, riso, golosità, scarsa volontà o un’infanzia difficile. E’ causata da uno tsunami di cibi non salutari di cui uno dei peggiori, forse sorprendentemente, è il formaggio. Tipicamente i formaggi sono composti da circa il 70% grassi, e ogni singolo grammo di grassi contiene nove calorie di cui non c’è alcun bisogno. La maggior parte di quei grassi sono saturi (“grassi cattivi”)—il tipo di grassi che aumenta i livelli di colesterolo e ci mette a rischio di diabete, morbo di Alzheimer e altre patologie. Una porzione di formaggio da 60 grammi contiene anche 350 milligrammi di sodio e, grammo per grammo, tanto colesterolo quanto una bistecca stronca cuore.

Nel 1909 l’americano medio consumava solo 2,6 Kg di formaggio all’anno. Oggi quel numero è salito a 15,4 Kg. Questo significa 13 Kg in più a persona quest’anno, l’anno prossimo e ancora l’anno dopo, grazie agli sforzi promozionali congiunti del governo e dell’industria. Di questi 13 Kg di formaggio extra di cui ci ingozziamo ogni anno, ne basterebbero anche solo uno o due per spiegare l’intero problema di sovrappeso in America. Chiaramente esistono degli altri responsabili dell’epidemia di obesità, anche, in particolare l’aumento del consumo di carne e zucchero.