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Come architettare uno studio fuorviante

Immaginate di lavorare per la ormai tramontata divisione Twinkie della casa dolciaria Hostess e di voler prendere spunto dal comportamento dall’industria del tabacco, che tentò all’epoca non solo di minimizzare la percezione dei rischi...

I migliori funghi antinfiamm​atori 0

I migliori funghi antinfiamm​atori

Michael Greger, MD. The Most Anti-Inflammatory Mushroom. August 30, 2012. Dr. Greger’s Medical Nutrition Blog. NutritionFacts.org. Traduzione a cura di Valentina Carpanese per InformazioneAlimentare.it

Funghi ChampignonLe placche aterosclerotiche potrebbero essere rappresentate in modo più appropiato come… brufoli. Queste tasche infiammate piene di pus che si accrescono lungo le pareti delle nostre arterie possono rompersi, ed isolare il cuore dal nutrimento del sangue, fino ad ucciderci. Nel mio video di 2 minuti L’acne delle arterie, presento una rassegna del New England Journal of Medicine che descrive questo processo.

La morte per malattie cardiache si origina dal colesterolo, che va a permeare le pareti delle arterie attorno al cuore. Ciò scatena una risposta infiammatoria. La parete interna delle nostre arterie sintetizza delle molecole di adesione per trattenere le cellule bianche del sangue, chiamate monociti, che si fiondano nel flusso per cercare di rimediare alla devastazione che il colesterolo aveva provocato all’interno della parete arteriosa. Altre classi di cellule infiammatorie sono chiamate all’azione, viene secreto più pus, e alla fine il tutto può risultare come un enorme brufolo che sporge all’interno dell’arteria verso il flusso sanguigno. Il sangue pulsante che vi scorre sopra può rimuovere la punta del brufolo, ed occludere l’intero lume dell’arteria, e questo può portare ad un infarto fatale.

Il miglior modo per fermare questa cascata potenzialmente fatale è anzitutto la prevenzione. Come descrivo nel mio video di 2 minuti Bloccare il primo passo verso le malattie cardiache, possiamo bloccare l’accumo di colesterolo aumentanto l’apporto di cibi vegetali ad alto contenuto di fibre e diminuendo l’apporto di grassi trans, di grassi saturi e di colesterolo, presenti nel cibo spazzatura e nei prodotti di origine animale.

Quegli stessi brufoli causati dal colesterolo nelle pareti delle arterie coronarie possono presentarsi anche in altri vasi sanguigni. Nella testa possono causare un ictus (di cui parlo nel mio Uprooting video), malattie degenerative dei dischi nella schiena (Colesterolo e dolore lombare), aneurismi all’addome (Aneurismi nell’aorta addominale: palloncini ad orologeria), e nella zona pelvica possono portare a disfunzioni sessuali sia negli uomini (Dieta Atkins: problemi a mantenerla) che nelle donne (Colesterolo e disfunzione sessuale femminile). Per fortuna, Evitare il colesterolo è una sciocchezza. E’ Solo questione di dieta. I grassi trans, i grassi saturi e il colesterolo dovrebbero essere tenuti al minimo.

E per bloccare stadi infiammatori successivi all’accumulo di colesterolo? Ricercatori dell’Arizona hanno studiato la proprietà di vari tipi di funghi che fanno proprio questo. Hanno preso la parete di un’arteria umana, l’hanno ammollata nella notte con nient’altro che acqua —per il gruppo di controllo—oppure con funghi shitake, portobello, pleurotus, maitake e semplici champignon. Quale fungo ha funzionato meglio nel diminuire l’espressione delle molecole di adesione? Come mostro nel mio video di 2 minuti Rendere le nostre arterie meno adesive la risposta è che i semplici champignon hanno avuto la meglio! I funghi più convenienti e più comodi da reperire si sono dimostrati essere quelli migliori per combattere l’infiammazione.

Soia e sopravvivenza al tumore della mammella 0

Soia e sopravvivenza al tumore della mammella

Michael Greger, M.D. Breast Cancer Survival and Soy. April 26, 2012. Dr. Greger’s Medical Nutrition Blog. NutritionFacts.org. Traduzione a cura di Valentina Carpanese per InformazioneAlimentare.it

Soy MilkNei miei due recenti post The best detox e Breast cancer stem cells vs broccoli, ho riportato le modalità per 1) dare un boost alla capacità del nostro fegato di eliminare sostanze carcinogeniche, 2) rendere il nostro DNA più resistente alle tossine che sono riuscite ad oltrepassare la nostra prima linea di difesa ed infine 3) aumentare la vigilanza immunitaria su ogni tumore in formazione – tutto nella speranza di prevenire i tumori. E per coloro che invece ne sono già malati?

Nonostante sia di poca consolazione, una conseguenza del fatto che il tumore alla mammella sia al primo posto tra quelli mortali nelle donne giovani, è che la soppravvivenza a questo tumore è un’area di ricerca piuttosto attiva. Un esempio: di recente è stato pubblicato un importante studio che ha seguito per 7 anni 4000 donne con tumore alla mammella. Non tutte ce l’hanno fatta fino alla fine. I ricercatori hanno cercato di capire se ci fosse stato qualcosa nell’alimentazione di queste donne che avesse inciso sul loro decesso. Nello specifico, due componenti della dieta sono stati associati ad una morte precoce: i grassi saturi e i grassi trans.

Coloro che sopravvivono al tumore possono ridurre del 40 % il rischio di morte evitando i grassi saturi, presenti soprattutto nella tipica dieta americana, nel formaggio, nel pollo e nei cibi spazzatura (guarda il mio video di 3 minuti Breast Cancer Survival, Butterfat, and Chicken). E possono migliorare la sopravvivenza del 78 % evitando i grassi trans, presenti soprattutto nei cibi spazzatura e in quelli di origine animale (guarda il mio video di 1 minuto Breast Cancer Survival and Trans Fat). Idealmente, tutti dovrebbero cercare di minimizzare l’apporto di entrambi, come riportato in Trans Fat, Saturated Fat and Cholesterol: Tolerable Upper Intake of Zero).

D’altra parte i due cibi che ci si aspetta aumentino la sopravvivenza al tumore alla mammella sono i semi di lino e i prodotti derivati dalla soia. Il tumore alla mammella ha inizialmente una crescita tanto lenta tanto che per le donne con questi tumori possono passare anni e perfino decenni prima che vengano diagnosticati (guarda il mio video di 1 minuto Cancer Prevention and Treatment May Be the Same Thing). A questo punto, qualcuno potrebbe aspettarsi che quei fattori della dieta favorenti la crescita del tumore continueranno a farlo anche dopo la diagnosi. Non è sempre così, purtroppo. L’alcool, ad esempio, è fortemente associato al rischio di tumore alla mammella, ma i dati non dicono con chiarezza se faccia differenza a tumore conclamato continuare o smettere di bere. Tuttavia, in generale, l’alimentazione che aiuta a prevenire il tumore alla mammella è la stessa che aiuterà a prolungare la sopravvivenza. E ciò vale sicuramente per i fitonutrienti presenti nei semi di lino e nella soia