Taggato: ormoni

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Notiziario di SSNV – giugno 2015

Cari lettori, è disponibile da oggi il quarto numero del notiziario di SSNV, che potete scaricare gratuitamente in pdf dal seguente link: www.scienzavegetariana.it/notiziario/notiziario-ssnv-2015-06.pdf Riportiamo qui sotto l’editoriale di apertura di questo numero e il...

La dieta a base vegetale può ridurre il rischio di tumore della mammella 0

La dieta a base vegetale può ridurre il rischio di tumore della mammella

Physicians Committee for Responsible Medicine. Plant-Based Diet Can Reduce Breast Cancer Risk. October 11, 2013. Breaking Medical News. PCRM.org – Traduzione di InformazioneAlimentare.it   Una dieta a base vegetale può ridurre il rischio di...

Alta statura associata con rischio di cancro 0

Alta statura associata con rischio di cancro

Physicians Committee for Responsible Medicine. Height Associated with Cancer Risk. July 29, 2013. Breaking Medical News. PCRM.org – Traduzione di InformazioneAlimentare.it   Le donne di alta statura sono soggette ad un più alto rischio...

Fertilità maschile e dieta 1

Fertilità maschile e dieta

Pubblicato da Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana il 24 luglio 2013. ScienzaVegetariana.it   Il consumo di carne influenza negativamente la feritilità maschile. Le diossine, i contaminanti interferenti endocrini, i metalli pesanti, i grassi saturi...

Latticini correlati allo sviluppo dell’acne 0

Latticini correlati allo sviluppo dell’acne

Physicians Committee for Responsible Medicine. Dairy Linked to Acne Development. March 4, 2013. Breaking Medical News. PCRM.org – Traduzione di InformazioneAlimentare.it   I latticini e gli alimenti ad alto indice glicemico sono le maggiori...

Esame per il mercurio raccomanda​to prima di una gravidanza 0

Esame per il mercurio raccomanda​to prima di una gravidanza

Michael Greger, MD. Mercury Testing Recommended Before Pregnancy. July 27, 2012. Dr. Greger’s Medical Nutrition Blog. NutritionFacts.org. Traduzione a cura di Valentina Carpanese per InformazioneAlimentare.it

Tonno in scatolaDi recente sono state esaminate tre marche di tonno in scatola per le concentrazioni di mercurio: si è trovato che il “55% di tutto il tonno esaminato era oltre il limite di sicurezza per il consumo umano indicato dalla U.S. Environmental Protection Agency”. E la situazione sembra stia via via peggiorando. Precedenti studi sul tonno in scatola, nel 1993 e 2004, mostravano livelli di contaminazione preoccupanti, ma non quanto lo sono ora. Guardate la mia presentazione dell’articolo nel video di 2 minuti Quale marca di tonno ha il livello più alto di mercurio?

Considerato il livello medio dell’inquinamento da mercurio riscontrato nel tonno in scatola, i ricercatori suggeriscono che il vostro bambino di 9 anni supererebbe il limite dell’EPA anche mangiando una scatoletta di tonno ogni 6 settimane! Concludono affermando: “Questi risultati indicano la necessità di una regolazione più rigorosa nell’industria del tonno in scatola per assicurare la sicurezza dei gruppi di popolazione a rischio come le donne in gravidanza, i neonati e i bambini”.

Alcuni dubitano se i limiti di sicurezza federali siano sufficientemente protettivi. Una recente rassegna fatta da ricercatori di Harvard e altre università sugli effetti avversi del mercurio nel pesce ha suggerito che il limite di esposizione stabilito negli Stati Uniti dovrebbe essere dimezzato. Tuttora le regolamentazioni vigenti permettono fino a 10 volte il mercurio consentito dal limite EPA, e così alla fine nel pesce è permesso fino a 20 volte la quantità che protrebbe venir considerata sicura.

Poichè negli Stati Uniti il limite di sicurezza per il mercurio nel pesce indicato dalla EPA potrebbe non essere sufficientemente protettivo per le donne in gravidanza, è stata proposta la raccomandazione che le consumatrici di pesce vogliano sottopotsi al test per il mercurio prima di considerare una gravidanza. Si tratta di un esame molto semplice. Dato che la contaminazione da mercurio si manifesta in tutto il corpo, basta un campione di un capello. Per maggiori dettagli guardate il mio video di 2 minuti Testare un capello per il mercurio prima di una gravidanza.

Studi sulla tossicità neuro-comportamentale del mercurio condotti sui bambini suggeriscono che nessun livello di esposizione al mercurio sarebbe da considerare veramente sicuro, ma la pressione esercitata dall’industria del pesce potrebbe impedire che i limiti di sicurezza scendano ulteriormente. Nel mio video Nervi di mercurio presento un famoso articolo pubblicato nel Journal of Pediatrics che mostra i danni a livello cerebrale in adolescenti per livelli di mercurio inferiori a quelli fissati per il pesce in questa nazione. Come aveva affermato in precedenza un tossicologo della EPA al Wall Street Journal, “In realtà considerano l’industria ittica come loro cliente principale, e non la popolazione degli Stati Uniti”.

La terapia alimentare per la dismenorrea primaria (Aggiornato: 11/10/2012) 0

La terapia alimentare per la dismenorrea primaria (Aggiornato: 11/10/2012)

DismenorreaDI CARLO MARTINI
www.informazionealimentare.it

DEFINIZIONE ED ACCENNI DI PATO-FISIOLOGIA

La dismenorrea si definisce come una dolorosa e forte sensazione di crampi al basso addome, che si manifesta durante o prima le mestruazioni (Lentz, 2007). I crampi potrebbero interessare anche la zona lombare o le gambe, ed essere accompagnati da altri sintomi come sudorazione, tachicardia, mal di testa, nausea, vomito, diarrea e tremiti.

Questi sintomi possono venir riscontrati fin dal menarca o comunque prima dei 20 anni con un normale ciclo ovulatorio e senza un’associata patologia o condizione pelvica (dismenorrea primaria o funzionale), oppure sorgere in un periodo successivo della vita come conseguenza di endometriosi, fibroidi etc (dismenorrea secondaria).

Durante le mestruazioni, la sensazione del dolore deriva dalle contrazioni dei muscoli uterini, accompagnate da un ridotto afflusso sanguigno (ischemia) e un restringimento dei vasi sanguigni (vasocostrizione) nei tessuti circostanti. Le contrazioni sono indotte da alcune molecole simili a degli ormoni  (eicosanoidi), sintetizzate a partire da una stessa fonte nelle membrane cellulari (acido arachidonico), ed aventi un effetto pro-infiammatorio: prostaglandina F2α, prostaglandina E2, leucotriene E4. Le donne che soffrono di dismenorrea potrebbero essere particolarmente sensibili a queste molecole, oppure sintetizzarne in eccesso (Harel, 2006; IQWIG, 2011).

Inoltre, per completezza, ricordiamo che in questi processi potrebbe avere un ruolo anche l’ormone vasopressina (French, 2005).

Patofisiologia della dismenorrea

Figura: Patofisiologia della dismenorrea. Fonte: Harel, 2006