Taggato: plant.based

Le diete vegan aiutano a combattere l’obesità 0

Le diete vegan aiutano a combattere l’obesità

Share

Physicians Committee for Responsible Medicine. Vegan Diets Help Fight Obesity. March 30, 2012. Dr. Barnard’s Blog. PCRM.org – Traduzione di InformazioneAlimentare.it   L’epidemia di obesità è motivo di allarme? Non secondo l’industria della carne,...

In che mani è la nostra salute? 0

In che mani è la nostra salute?

Share

bottone_ssnv

Pubblicato da Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana il 21 febbraio 2012. ScienzaVegetariana.it

I parlamentari dovrebbero impegnarsi a far adottare una dieta a base vegetale, sulla base delle evidenze scientifiche.

Riporta Adnkronos Salute (Roma, 15 feb) che secondo un recente studio condotto dalla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, gli adulti italiani obesi ammontano a poco meno di 5 milioni (il 10% della popolazione), per un costo sociale annuo pari a 8,3 miliardi di euro (circa il 6,7% della spesa pubblica). Un costo destinato a lievitare, perché nel 2025 il tasso di obesità potrebbe salire addirittura al 43%, che tradotto in “teste” significa 20 milioni di italiani.

Non solo: in Italia si registra il primato per sovrappeso e obesità anche nella fascia d’età tra i 6 e i 9 anni, con tassi di obesità infantile in crescita vertiginosa (+2,5% ogni 5 anni). Alla faccia della dieta mediterranea del terzo millennio, tanto propagandata come la “dieta più sana”, ma che invece nulla ha da spartire con l’originaria dieta mediterranea, sana davvero, ma che era essenzialmente una plant-based diet, cioè una dieta composta prevalentemente da cibi vegetali non-trasformati!
Ecco quindi il grido: Salute: allarme nutrizionisti, 20 milioni gli italiani obesi nel 2025! Sempre più necessaria una “manovra dietetica”.

Ma quali sono le iniziative “sul piatto” che i nostri governanti stanno considerando?

1- La ventilata istituzione di una tassa sul cibo-spazzatura da parte del ministro della Salute: vedremo quali cibi saranno classificati tra i junk-food, ma dubitiamo che la proposta, anche se approvata, saprà agire a 360 gradi su tutti gli alimenti in causa, compresi quelli di origine animale.

2- L’iniziativa “La manovra dietetica in Parlamento”, presentata in data 15 febbraio 2012 in Parlamento: ribattezzata la “dieta dei parlamentari”, viene già propagandata come di sicuro successo nella lotta all’obesità della popolazione italiana, in grado di ridurre il tasso di obesità in Italia e i relativi costi per lo Stato.

Peccato che questa proposta arrivi dal Centro studi Tisanoreica e che, come si legge sul suo sito istituzionale, questa dieta dimagrante (tisanoreica, appunto) si basi sul paradosso che per dimagrire bisogna mangiare in maniera disequilibrata provocando una carenza mirata, un temporaneo “squilibrio” alimentare per perdere peso ma non perdere le forme e la tonicità. Mutato nomine, la solita dieta chetogenica a basso indice glicemico (iperproteica e basata sui prodotti animali), che produce nel breve termine malnutrizione e dismetabolismi, e in molti casi il veloce recupero del peso perduto al termine del trattamento: il tutto, inoltre, sulla base di presupposti scientifici non condivisi da tutti i nutrizionisti. La cosa peggiore, tuttavia, è che come tutte le “diete dimagranti” essa non modifica permanentemente il comportamento individuale nei confronti delle scelte alimentari, rendendo di fatto il sovrappeso-obesità una malattia in rapida espansione e, purtroppo, quasi incurabile.

Carne conservata correlata al diabete nei nativi americani 0

Carne conservata correlata al diabete nei nativi americani

Share

Physicians Committee for Responsible Medicine. Processed Meat Linked to Diabetes in Native Americans. February 15, 2012. Breaking Medical News. PCRM.org – Traduzione di InformazioneAlimentare.it   Il consumo di carne trasformata aumenta il rischio di diabete...