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Notiziario di SSNV – dicembre 2015

Cari lettori, è disponibile da oggi il sesto numero del notiziario di SSNV, che potete scaricare gratuitamente in pdf dal seguente link: www.scienzavegetariana.it/download/notiziario-ssnv-2015-12.pdf Riportiamo qui sotto l’editoriale di apertura di questo numero e il...

Semi di lino per pelli sensibili 0

Semi di lino per pelli sensibili

Pubblicato da Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana il 23 novembre 2013. ScienzaVegetariana.it   Anzichè trattare la pelle sensibile con creme e lozioni, perché non curarla dall’interno con l’alimentazione? Riportiamo questo video del dr. Michael...

Omega-3 e Acidi Grassi Polinsaturi (PUFA) 0

Omega-3 e Acidi Grassi Polinsaturi (PUFA)

Pubblicato da Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana il 16 maggio 2013. ScienzaVegetariana.it A cura del dr. Gianluca Rizzo e della Redazione di SSNV   I vari tipi di grassi Siamo tutti a conoscenza del...

Soia e sopravvivenza al tumore della mammella 0

Soia e sopravvivenza al tumore della mammella

Michael Greger, M.D. Breast Cancer Survival and Soy. April 26, 2012. Dr. Greger’s Medical Nutrition Blog. NutritionFacts.org. Traduzione a cura di Valentina Carpanese per InformazioneAlimentare.it

Soy MilkNei miei due recenti post The best detox e Breast cancer stem cells vs broccoli, ho riportato le modalità per 1) dare un boost alla capacità del nostro fegato di eliminare sostanze carcinogeniche, 2) rendere il nostro DNA più resistente alle tossine che sono riuscite ad oltrepassare la nostra prima linea di difesa ed infine 3) aumentare la vigilanza immunitaria su ogni tumore in formazione – tutto nella speranza di prevenire i tumori. E per coloro che invece ne sono già malati?

Nonostante sia di poca consolazione, una conseguenza del fatto che il tumore alla mammella sia al primo posto tra quelli mortali nelle donne giovani, è che la soppravvivenza a questo tumore è un’area di ricerca piuttosto attiva. Un esempio: di recente è stato pubblicato un importante studio che ha seguito per 7 anni 4000 donne con tumore alla mammella. Non tutte ce l’hanno fatta fino alla fine. I ricercatori hanno cercato di capire se ci fosse stato qualcosa nell’alimentazione di queste donne che avesse inciso sul loro decesso. Nello specifico, due componenti della dieta sono stati associati ad una morte precoce: i grassi saturi e i grassi trans.

Coloro che sopravvivono al tumore possono ridurre del 40 % il rischio di morte evitando i grassi saturi, presenti soprattutto nella tipica dieta americana, nel formaggio, nel pollo e nei cibi spazzatura (guarda il mio video di 3 minuti Breast Cancer Survival, Butterfat, and Chicken). E possono migliorare la sopravvivenza del 78 % evitando i grassi trans, presenti soprattutto nei cibi spazzatura e in quelli di origine animale (guarda il mio video di 1 minuto Breast Cancer Survival and Trans Fat). Idealmente, tutti dovrebbero cercare di minimizzare l’apporto di entrambi, come riportato in Trans Fat, Saturated Fat and Cholesterol: Tolerable Upper Intake of Zero).

D’altra parte i due cibi che ci si aspetta aumentino la sopravvivenza al tumore alla mammella sono i semi di lino e i prodotti derivati dalla soia. Il tumore alla mammella ha inizialmente una crescita tanto lenta tanto che per le donne con questi tumori possono passare anni e perfino decenni prima che vengano diagnosticati (guarda il mio video di 1 minuto Cancer Prevention and Treatment May Be the Same Thing). A questo punto, qualcuno potrebbe aspettarsi che quei fattori della dieta favorenti la crescita del tumore continueranno a farlo anche dopo la diagnosi. Non è sempre così, purtroppo. L’alcool, ad esempio, è fortemente associato al rischio di tumore alla mammella, ma i dati non dicono con chiarezza se faccia differenza a tumore conclamato continuare o smettere di bere. Tuttavia, in generale, l’alimentazione che aiuta a prevenire il tumore alla mammella è la stessa che aiuterà a prolungare la sopravvivenza. E ciò vale sicuramente per i fitonutrienti presenti nei semi di lino e nella soia