Taggato: sovrappeso-obesità

Per perdere peso, ridurre carne e formaggio 0

Per perdere peso, ridurre carne e formaggio

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Physicians Committee for Responsible Medicine. To Lose Weight, Cut Down on Meat and Cheese. August 31, 2012. Breaking Medical News. PCRM.org – Traduzione di InformazioneAlimentare.it   La perdita di peso a lungo termine è...

La dieta a base vegetale low-fat riduce il peso e i sintomi della menopausa 0

La dieta a base vegetale low-fat riduce il peso e i sintomi della menopausa

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Physicians Committee for Responsible Medicine. Low-Fat, Plant-Filled Diet Reduces Weight and Symptoms of Menopause. July 13, 2012. Breaking Medical News. PCRM.org – Traduzione di InformazioneAlimentare.it   Le donne incoraggiate a condurre una dieta a...

Le diete “low-carb” aumentano il rischio di malattie cardiache 0

Le diete “low-carb” aumentano il rischio di malattie cardiache

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Physicians Committee for Responsible Medicine. “Low-Carb” Diets Increase Heart Disease Risk. June 13, 2012. Breaking Medical News. PCRM.org – Traduzione di InformazioneAlimentare.it   Le diete a basso contenuto di carboidrati possono causare sovrappeso ed...

Diabete in crescita tra gli adolescenti 0

Diabete in crescita tra gli adolescenti

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Pubblicato da Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana il 9 giugno 2012. ScienzaVegetariana.it   Diffusione del diabete in crescita in USA ed Europa, rischio ridotto per i vegetariani. [Comunicato stampa] Paesi differenti, identica tragedia: diffusione...

Quasi un quarto degli adolescenti americani è affetto da diabete o prediabete 0

Quasi un quarto degli adolescenti americani è affetto da diabete o prediabete

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Physicians Committee for Responsible Medicine. Nearly a Quarter of U.S. Teens Have Diabetes or Prediabetes. May 21, 2012. Breaking Medical News. PCRM.org – Traduzione di InformazioneAlimentare.it   La prevalenza di diabete e prediabete tra...

Le diete vegan aiutano a combattere l’obesità 0

Le diete vegan aiutano a combattere l’obesità

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Physicians Committee for Responsible Medicine. Vegan Diets Help Fight Obesity. March 30, 2012. Dr. Barnard’s Blog. PCRM.org – Traduzione di InformazioneAlimentare.it   L’epidemia di obesità è motivo di allarme? Non secondo l’industria della carne,...

Formaggio e obesità 0

Formaggio e obesità

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Physicians Committee for Responsible Medicine. Cheese and Obesity. January 24, 2012. Dr. Barnard’s Blog. PCRM.org – Traduzione di InformazioneAlimentare.it

L’epidemia di obesità è cresciuta drammaticamente negli ultimi anni, soprattutto nei bambini, un terzo dei quali sono stati travolti da problemi di peso e sono a rischio di malattie cardiache, diabete e alcune forme di tumore, tra gli altri problemi.

Purtroppo la battaglia contro l’obesità sta diventando molto dura. Prima di tutto, alle persone che cercano di perdere peso è stato mentito. E’ stato detto loro che il problema è la mancanza di esercizio fisico quando, in realtà, gli studi mostrano chiaramente che l’aumento di peso negli Stati Uniti negli ultimi 30 anni è quasi interamente dovuto alla modifica delle abitudini alimentari, non alla mancanza di attività fisica.

E’ stato mentito loro riguardo al cibo, con soluzioni tampone, da sostenitori di diete low-carb che puntando il dito contro pane e frutta, quando in realtà i carboidrati apportano solo quattro calorie per grammo, a differenza dei grassi, che ne apportano nove. Ecco perché la gente nei paesi asiatici è rimasta magra e sana fino al momento in cui le catene di fast food occidentali le hanno direzionate verso il consumo di carne, formaggi e altri cibi spazzatura, i quali hanno rimpiazzato i tradizionali piatti a base di riso.

E’ stato mentito loro da alcuni ben intenzionati, ma non ancora ben informati sostenitori dalla fat acceptance che, mentre utilmente si mobilitano contro la discriminazione (delle persone in sovrappeso, NdT), hanno anche cercato di minimizzare i rischi dell’obesità attraverso frasi del tipo “obesi, ma sani”. Tu puoi anche essere un “fumatore, ma sano”, ma questo significa semplicemente che le complicazioni non si sono ancora manifestate.

Ma soprattutto è stato mentito loro dalle industrie della carne e dei latticini, che intendono convincerci che abbiamo bisogno di formaggio, carne e altri cibi dannosi per la salute. Il governo federale, tradizionalmente grato all’industria, si è unito alla falsità, non solo attraverso la sovvenzione dei cibi stessi che causano aumento di peso e l’introduzione di essi nei nostri programmi alimentari scolastici per l’infanzia, ma mediante l’emissione di linee guida rivelate troppo timide per tagliare fuori gli alimenti non salutari.

Come risultato di questa mancanza di franchezza, l’obesità si è stabilità nel lungo termine, e molte persone si sono semplicemente rassegnate ad essa, esse stesse e i loro figli. Le conseguenze saranno devastanti: gli esperti stimano che un terzo dei bambini nati nel 2000 svilupperanno il diabete—una malattia strettamente legata al sovrappeso.

L’epidemia di obesità non è causata da sedentarietà, pane, riso, golosità, scarsa volontà o un’infanzia difficile. E’ causata da uno tsunami di cibi non salutari di cui uno dei peggiori, forse sorprendentemente, è il formaggio. Tipicamente i formaggi sono composti da circa il 70% grassi, e ogni singolo grammo di grassi contiene nove calorie di cui non c’è alcun bisogno. La maggior parte di quei grassi sono saturi (“grassi cattivi”)—il tipo di grassi che aumenta i livelli di colesterolo e ci mette a rischio di diabete, morbo di Alzheimer e altre patologie. Una porzione di formaggio da 60 grammi contiene anche 350 milligrammi di sodio e, grammo per grammo, tanto colesterolo quanto una bistecca stronca cuore.

Nel 1909 l’americano medio consumava solo 2,6 Kg di formaggio all’anno. Oggi quel numero è salito a 15,4 Kg. Questo significa 13 Kg in più a persona quest’anno, l’anno prossimo e ancora l’anno dopo, grazie agli sforzi promozionali congiunti del governo e dell’industria. Di questi 13 Kg di formaggio extra di cui ci ingozziamo ogni anno, ne basterebbero anche solo uno o due per spiegare l’intero problema di sovrappeso in America. Chiaramente esistono degli altri responsabili dell’epidemia di obesità, anche, in particolare l’aumento del consumo di carne e zucchero.

In che mani è la nostra salute? 0

In che mani è la nostra salute?

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Pubblicato da Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana il 21 febbraio 2012. ScienzaVegetariana.it

I parlamentari dovrebbero impegnarsi a far adottare una dieta a base vegetale, sulla base delle evidenze scientifiche.

Riporta Adnkronos Salute (Roma, 15 feb) che secondo un recente studio condotto dalla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, gli adulti italiani obesi ammontano a poco meno di 5 milioni (il 10% della popolazione), per un costo sociale annuo pari a 8,3 miliardi di euro (circa il 6,7% della spesa pubblica). Un costo destinato a lievitare, perché nel 2025 il tasso di obesità potrebbe salire addirittura al 43%, che tradotto in “teste” significa 20 milioni di italiani.

Non solo: in Italia si registra il primato per sovrappeso e obesità anche nella fascia d’età tra i 6 e i 9 anni, con tassi di obesità infantile in crescita vertiginosa (+2,5% ogni 5 anni). Alla faccia della dieta mediterranea del terzo millennio, tanto propagandata come la “dieta più sana”, ma che invece nulla ha da spartire con l’originaria dieta mediterranea, sana davvero, ma che era essenzialmente una plant-based diet, cioè una dieta composta prevalentemente da cibi vegetali non-trasformati!
Ecco quindi il grido: Salute: allarme nutrizionisti, 20 milioni gli italiani obesi nel 2025! Sempre più necessaria una “manovra dietetica”.

Ma quali sono le iniziative “sul piatto” che i nostri governanti stanno considerando?

1- La ventilata istituzione di una tassa sul cibo-spazzatura da parte del ministro della Salute: vedremo quali cibi saranno classificati tra i junk-food, ma dubitiamo che la proposta, anche se approvata, saprà agire a 360 gradi su tutti gli alimenti in causa, compresi quelli di origine animale.

2- L’iniziativa “La manovra dietetica in Parlamento”, presentata in data 15 febbraio 2012 in Parlamento: ribattezzata la “dieta dei parlamentari”, viene già propagandata come di sicuro successo nella lotta all’obesità della popolazione italiana, in grado di ridurre il tasso di obesità in Italia e i relativi costi per lo Stato.

Peccato che questa proposta arrivi dal Centro studi Tisanoreica e che, come si legge sul suo sito istituzionale, questa dieta dimagrante (tisanoreica, appunto) si basi sul paradosso che per dimagrire bisogna mangiare in maniera disequilibrata provocando una carenza mirata, un temporaneo “squilibrio” alimentare per perdere peso ma non perdere le forme e la tonicità. Mutato nomine, la solita dieta chetogenica a basso indice glicemico (iperproteica e basata sui prodotti animali), che produce nel breve termine malnutrizione e dismetabolismi, e in molti casi il veloce recupero del peso perduto al termine del trattamento: il tutto, inoltre, sulla base di presupposti scientifici non condivisi da tutti i nutrizionisti. La cosa peggiore, tuttavia, è che come tutte le “diete dimagranti” essa non modifica permanentemente il comportamento individuale nei confronti delle scelte alimentari, rendendo di fatto il sovrappeso-obesità una malattia in rapida espansione e, purtroppo, quasi incurabile.